Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

giovedì 4 settembre 2014

Promesse elettorali: "a`la svedese"


La Svezia corre verso le elezioni politiche: urne aperte il 14 settembre, per un voto che quasi certamente riporterà la sinistra al potere dopo otto anni passati all’opposizione. Il ritmo negli ultimi giorni si è fatto più frenetico. A inizio settimana l’Alleanza per la Svezia (la coalizione di centrodestra al governo dal 2006) ha illustrato il suo programma. C’è spazio per i trasporti, con l’ammodernamento della linea ferroviaria e maggiori collegamenti con la Danimarca. E poi condanne più dure per una serie di reati come gli omicidi, gli stupri, le rapine. Il centrodestra promette di accorciare i tempi necessari per aprire una azienda e per ottenere le autorizzazioni per l’edilizia. Le tasse su alcol e sigarette aumenteranno. Le imprese che assumono giovani potranno contare sulle agevolazioni e l’apprendistato verrà reso più appetibile. Grossi investimenti nella difesa.

A distanza di poche ore hanno risposto Socialdemocratici con un programma altrettanto pieno di obiettivi ambiziosi, primo fra tutti quello che Löfven aveva già annunciato mesi da: portare la Svezia ad avere il tasso di disoccupazione più basso d’Europa. E poi tanto altro. Un occhio di riguardo per i trasporti e per l’ambiente, per rendere il paese indipendenti dai combustibili fossili entro il 2050. Tanto spazio è dedicato alla scuola, con la promessa di classi più snelle, insegnanti più pagati e preparati, più corsi di formazione per chi vuole continuare a studiare e a tenersi aggiornato. Sul fronte della politica estera, la Svezia dei socialdemocratici non entrerà nella Nato.

Solo qualche giorno prima, il leader socialdemocratico Stefan Löfven aveva presentato quella che lui stesso aveva definito “la più importante promessa elettorale”: un piano per dare lavoro a 50mila giovani svedesi. Quanto fatto fino a oggi dal governo di centrodestra (sgravi fiscali, programmi di formazione) non ha dato i risultati sperati, ha spiegato il leader socialdemocratico. Il costo dell’operazione immaginata da Löfven è ingente: 6 miliardi di corone, oltre 800 milioni di euro. Stoccolma ha un problema con i giovani che non lavorano: Löfven stesso ha ricordato che il tasso di disoccupazione nella fascia d’età 15-24 è al 23,9 per cento in Svezia contro il 12,4 della Danimarca.
Le elezioni di domenica prossima in Svezia potrebbero annche segnare lo storico ingresso in parlamento dell'estrema destra svedese. Secondo gli ultimi sondaggi infatti, il partito Democratici di Svezia (SD) si avvia a oltrepassare per la prima volta nella sua storia la soglia del 4%, necessaria per ottenere l'accesso al Parlamento. Il primo ministro uscente Frederik Reinfeldt (centrodestra) ha gia' fatto sapere che con l'estrema destra in parlamento ''sara' molto piu' difficile governare la Svezia''.
(diverse källor samt.A.Scafati)



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Sono andato, tornato, ripartito.

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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.