stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

sabato 27 dicembre 2014

Pace post natalizia, "alla maniera svedese..."


La notizia che in Svezia non ci sarebbere state le elezioni anticipate del 22 Marzo 2015 era già trapelata, ma quando oggi c`è stata la tanto attesa conferenza stampa il primo ministro Stefan Lövfen ha annunciato tra lo stupore generale di aver raggiunto un accordo con la coalizione di centro destra già passato alla storia con il nome di; ”Decemberöverenskommelsen” (Accordo di Dicembre).

Accordo con il centro destra che permette di evitare elezioni anticipate del 22 Marzo 2015 e per togliere peso in parlamento alla destra anti-immigrati degli Svedesi Democratici. 
In carica da pochi mesi, il governo guidato da Stefan Lövfen si era incagliato sul bilancio, bocciato in parlamento dai partiti di centro-destra e dall'Sd.  Il governo guidato da Lövfen è un governo di minoranza guidato dal partito più forte in parlamente, una situazione non rara in Svezia. "Con l'accordo che abbiamo trovato, l'esecutivo non organizzerà elezioni anticipate" a marzo, contrariamente a quanto annunciato all'inizio di dicembre," ha dichiarato Lövfen, affiancato da rappresentanti dei verdi ,alleati di governo e di quattro partiti dell'Alleanza di centro-destra. (vedi foto in alto)   L'accordo con i partiti di centrodestra (riuniti nella cosiddetta "alleanza dei quattro partiti") permette al premier socialdemocratico di isolare l'estrema destra dell'Sd, che alle legislative dello scorso marzo hanno ottenuto quasi il 13% dei voti e sono il terzo partito, e revocare l'annuncio di elezioni anticipate: sarebbero state le prime in Svezia da oltre mezzo secolo. Gli Svedesi democratici fino ad oggi erano di fatto l'ago della bilancia in parlamento, e nuove elezioni - secondo i sondaggi - non avrebbero cambiato questa situazione. Anzi, l'Sd avrebbe guadagnato un altro 3% di consensi.
 

Secondo l'accordo raggiunto, Il governo potrà fare delle modifiche la bilancio in primavera, ma dovrà seguire le indicazioni delle opposizioni il prossimo anno. I due blocchi si sono accordati per coordinare le scelte su pensioni, difesa ed energia in un patto che varrà fino al 2022. 

Un tempo che sembra enorme per la politica italiana a cui purtroppo siate abituati, ma è comprensibile per la stabile democrazia svedese.

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