Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

giovedì 19 marzo 2015

Che tristezza:”Succede anche qui…”

foto:aftonbladet
Uomini armati e con il volto coperto da maschere ”tipo teschio”  hanno fatto irruzione in un ristorante ed hanno cominciato a sparare con armi automatiche tipo kalajsnikov. Almeno due persone sono rimaste uccise e 10-15 persone sono state portate in ospedale alcuini in pericolo di vita.
È accaduto ieri sera propio qui nella pacifica Svezia, nel locale Var Krog a Göteborg, la seconda città del Paese.
Olla Brehm
La portavoce della polizia svedese Ulla Brehm ha dichiarato: "Non c'è assolutamente nessun collegamento col terrorismo". La sparatoria è avvenuta in una zona della città tradizionalmente legata a violenze di bande organizzate. La Brehm ha aggiunto che: è troppo presto per ipotizzare le motivazioni della sparatoria ma ci sono segnali che possa essere connessa proprio alle bande operanti nella città. Io aggiungerei che; non facendo parte della ”cultura svedese,” questi episodi sono il prezzo che si paga quando per far vedere al mondo quanto siamo: ”belli, bravi e buoni” si è disposti ad importare oltre alla disuccopazione di mezza Europa anche il resto, compresi;  ”i brutti, sporchi e cattivi…”

Aggiornamento:
Al momento la polizia esclude il movente terroristico per la sparatoria avvenuta nella serata di mercoledì in un pub di Göteborg, in cui sono rimaste uccise due persone e ferite una quindicina, alcune in modo grave.

Secondo testimoni, almeno due uomini sono entrati nel locale e hanno aperto il fuoco con armi automatiche, prima di fuggire su un’auto. La portavoce della polizia, Björ Blixter, ha detto che la pista più accreditata è quella di un regolamento di conti tra bande rivali. Il quartiere periferico di Biskopsgarden, dove è avvenuto il fatto, è considerato infatti terreno abituale d’attività della criminalità organizzata. L`intera zona è stata sigillata dagli agenti, che ricercano i due autori della sparatoria, ma finora non ci sono stati fermati.
Nella foto Petar Petrovic, 20 anni,ucciso mentre stava uscendo dal locale, dopo aver appena aquistato cibo da asporto, con l`unico torto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
nonno Franco

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.