stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

lunedì 25 gennaio 2016

Buongiorno a chi sorride.


Buongiorno a chi sorride.
A chi dorme con il piumone.
A chi si tira le coperte su fino al viso.
A chi per quanto tiri sai che la coperta è corta.
A chi solo sotto il piumone si sente al sicuro.
A chi lo vorrebbe tenere a ogni stagione.
A chi ama sprofondarci.
Buongiorno a chi ha passato una notte in compagnia. Che sia amore o altro, non si è sentito solo.
A chi ha avuto accanto a sé, tutta la notte, il suo gatto o il suo cane.
A chi è l’ultima cosa che ha visto e la prima che si è trovata vicino.
A chi la notte se è solo sta meglio.
A chi, invece, preferisce sempre la compagnia di qualcuno.
God morgon! A chi si sente svedese.


Goodmorning a chi si sente inglese.
Bonjour ai piccoli sognatori francesi.
Buongiorno a chi è stato svegliato in malo modo.
A chi ha sentito una porta sbattere.
A chi una finestra.
A chi fuori c’è un mondo che lo aspetta.
A chi desidera il caldo, il sole, i prati in fiore.
A chi vorrebbe “fiumi azzurri e colline e praterie”.
A chi, invece, ha ricevuto un bacio.
A chi continua per la sua strada

 “a camminare lasciando indietro le bugie di ieri”.

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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.