stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 23 febbraio 2016

A mare si gioca.


Un centro di prima accoglienza in Svezia.
C’è un’altra cosa che l’umanità ci obbliga a fare : accogliere i rifugiati. Questo lo potremmo fare, questo dipende da noi. E invece no, non facciamo quello che dipende da noi . Il male dell’europa è che si chiude a riccio, si frammenta , pensa più alle prossime elezioni che a risolvere il problema. Qui quando parliamo di rifugiati ed immigrati c’è sempre un occhio alle elezioni piuttosto che a risolvere il problema. Siamo 500milioni di abitanti, il continente più ricco al mondo, di cultura , welfare…e facciamo una tragedia per un milione di rifugiati.
Emma Bonino , Piazza Pulita 18/02/2016
A MARE SI GIOCA:
A mare si gioca Si possono fare i castelli di sabbia
si può stare sotto l’ombrellone a fare le parole crociate
si può giocare con le racchette e la pallina
si possono fare volare gli aquiloni
e si può scrivere il proprio nome sulla sabbia

A mare si gioca
Si possono fare le gite col canotto
si può prendere un materassino e fare il bagno col bambino
gli puoi mettere i braccioli, la maschera,

e poi quando esce dall’acqua starci insieme,
e giocare con lui, con la paletta e il secchiello
perché a mare si gioca
A mare si gioca
I gabbiani lo sanno,
infatti volano a pelo d’acqua… e urlano
e poi salgono su altissimi… e fanno finta di essere delle nuvole
i pescatori sono loro amici e gli lanciano i pesci
e loro ricambiano, riempiendo di allegria bianca
i quadri, i cieli, le acque e la vita
A mare si gioca
giocano tutti!
Si può giocare al gioco dello scafo
si sale tutti su un gommone
fino a riempirlo all’inverosimile
quando quello che porta il gommone,
che comanda,
dice di buttarsi tutti a mare
ci si butta a mare
è un gioco
Quando io ero giovane lavoravo nella guardia costiera, a Lampedusa
quante cose che ho visto!
una volta mentre giravamo abbiamo visto 366 delfini impigliati nelle reti,
forse per fame, forse perché c’era una guerra sottomarina tra pesci,
noi li abbiamo liberati tutti dalle reti
e li abbiamo visti nuotare velocissimi, saltare fuori dall’acqua e inseguirsi… giocavano!
A mare si gioca
si gioca!

Ci sono bambini che giocano a stare immobili con la faccia in acqua
senza respirare
perché tanto lo sanno
che sta per arrivare la mano forte del papà
che li prenderà e li farà giocare.

*****


Post in evidenza

Intrigo a Stoccolma. (Parte 1)

Stoccolma: Settembre 1965 Arrivai in Svezia in una giornata come quella di oggi. Calda, cielo un pò nuvoloso con sprazzi d`azzurro in...

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.