sabato 27 febbraio 2016

Aspettando un futuro migliore


La situazione degli asilanti in Svezia dopo il primo duro impatto dovuto all`inaspettato numero di richieste di asilo quando il governo di Stoccolma per porre riparo ad una situazione d`emergenza decise di inasprire i controlli alle frontiere e il ministro dell’immigrazione annunciò che 80mila richieste del 2015 avrebbero potuto essere respinte. Ora per fortuna la situazione si sta lentamente normalizzando anche grazie a normali cittadini e organizzazioni private che hanno messo a disposizione: Seconde case, strutture alberghiere o edifici trasformandoli in centri di accoglienza temporanea. Rassicuro tutte ”la cassandre” che al paro dei nostalgici di hitleriana memoria avevano gia previsto treni merci pieni di disperati diretti verso sud. Non è successo nulla di tutto questo e secondo me alla fine, una possibilità di restare verrà data a tutti. (Anche a quelli non avendo diritto di asilo politico.) Ma questa è una mia personale opinione. Staremo a vedere chi ha ragione. 
Intanto i bambini possono giocare senza l`incubo delle bombe e scoprire che ci si può divertire anche su un lago gelato
Fare una passeggiata fino al villaggio, e tornare a casa sotto un tetto al sicuro. 
Cucinare qualcosa con l`amico di senpre per ricordare i profumi di una terra bella ma troppo martoriata. 
 Andare in palestra, e non vergognarsi di essere donna.
Giocare a bigliardo, e chiamare, "lontano, lontano nel mondo..."
Aspettare un nascituro sapendo che nascerà in un mondo migliore. 
E poi tutti a scuola di svedese, ”perchè non si sa mai…!!"
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NB:Le foto di David Ramos sono state scattate in alcune di queste strutture qualche giorno fa. 


Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.