Visualizzazione post con etichetta Pasqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pasqua. Mostra tutti i post

lunedì 25 aprile 2011

La pizza pasqualina

Un’altra Pasqua, un’altra primavera (tanto per dire, il tempo non è stato un granché oggi a Civitavecchia), e naturalmente un’altra Pizza pasqualina fatta con le mani di zia Caterina (fa anche rima…) . Bella, grandissima, dorata, profumata d’arancio, alchermes e vaniglia, la regina della Pasqua civitavecchiese. è stata di nuovo creata nella mia vecchia cucina italiana. Ma sì, certo che zia Caterina si preoccupa sempre, tutti gli anni, verrà bene, riuscirò ad inpastare la pasta senza buchi, si gonfierà troppo nel forno, si romperanno dei pezzetti della crosta…? Ma no, tutto va sempre bene e l’aroma della mia infanzia nella Piccola Città inonda questa casa così lontana da Stoccolma.
Sarà consistente ed allo stesso tempo morbida e fragrante, dolce e aromatica, perfetta con una tazzina di caffè, il giorno dopo a colazione.
Vi offro dunque la pizza di zia Caterina, cari amici italiani, svedesi ed italo-svedesi con l’augurio di gioia e pace e di ricordi emozionanti che vi accompagneranno per tutta la vita.

Ancora Buona Pasqua dalla Piccola Città!
*****

sabato 23 aprile 2011

Buona Pasqua di Resurrezione Piccola Città

Foto presa dal web.

L`anno scorso vi ho raccontato della Pasqua svedese: Påsk. Quest`anno il destino ha voluto che la passassi in Italia è la mia seconda-terza volta in più di 40_anni. Devo ammettere che mi ha fatto un certo effetto stasera assistere alla processione del Cristo Morto è una delle poche tradizioni a cui i miei concittadini non farebbero mai a meno, ne vale la nostra identità! La processione significa storia, fede, vita, tradizione, partecipazione e condivisione. È una tradizione questa che si perde nella notte dei tempi. incerta la datazione:secondo alcuni risale all’889, anno della probabile fondazione della città per altri risale ad inoltrata età medievale.


I Penitenti. Gli Incappucciati in saio bianco mi fanno scorrere un brivido freddo lungo tutto il corpo. Quando ero ragazzo i vecchi raccontavano che un tempo si fustigavano pubblicamente con grande effusione di sangue. Oggi trascinano pesanti catene ai piedi e alcuni di loro portano in spalla delle grandi croci lignee. 
Si avete ragione c`è tanto folklore in tutto questo ma anche tanta suggestione. Motivo di forte emozione. La sofferenza fisica che si percepisce nell’atto di trascinare le catene e trasportare le croci non ci lascia indifferenti. L’emozione è palpabile.
Il mio pensiero va a questo nostro bistrattato Paese che avrebbe veramente bisogno di una Pasqua di Resurrezione tutta sua per ritrovare una sua unità di destino. Un suo disegno civile e culturale. Devo ammetterlo  e Dio solo sa quanto mi fa male fare questa ammissione che il nostro Paese è in decadenza. Il popolo italiano vive lo scoramento gli italiani sono in fuga dall`Italia anche quando restano a casa. Una strana emigrazione mentale che è perfino peggio dell’emigrazione reale perché li situa fuori dal proprio Paese con la testa rivolta in un imprecisato altrove. Purtroppo il disagio non è pura invenzione per denigrare. C’è, si tocca con mano. Fingere che non esista non aiuta nessuno e si rischia poi non capire il resto.Il Paese è effettivamente sulla china del degrado è spompato è scorato. Intanto i politici si accapigliano in TV. Parlano di ballerine di processi brevi o lunghi e molto spesso di manette ma non è certamente di manette che ha bisogno l’Italia. Non di leggi del sospetto; ma di aria libera e intelligenze costruttive. Non mirate a frenare il prossimo ma a guidare la rinascita d’Italia. Insomma, dopo il voto tocca ripartire dalla decadenza italiana per ripensare il futuro del Paese. 
Buona Pasqua di Resurrezione: Piccola Città.
´´´´´´


Attenzione

Attenzione
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo blog, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. L`autore si riserva pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. L`autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.