stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

domenica 7 agosto 2011

Roma non è stata costruita per taxi e autobus ma per bighe, carrozze e Vespe

Chi è che non ha presente Vacanze Romane, con Gregory Peck e Audrey Hepburn? L’immagine di lui e lei in Vespa in giro per l’Urbe è diventato uno dei simboli della Città Eterna e qualsiasi straniero in visita nella capitale ce l’ha ben chiara nella testa a prescindere che abbia visto o meno il film di William Wyler. Da qui nasce l’idea di proporre dei tour turistici in stile vintage a bordo, appunto, di una vespa d’epoca degli anni Sessanta, e con tanto di autista al seguito.
«Perché vatti a fidare a lasciare uno di quei gioiellini nelle mani di un guidatore inesperto e per giunta nel traffico che c’è qui da noi». I tour durano in media dalle 3 alle 4 ore e vengono a costare tra i 130 e i 150. Simbolo del Made in Italy, la Vespa d’epoca ha il potere di proiettare il turista in una sorta di mondo magico, che non solo gli ricorda il film con la Hepburn ma anche la Roma de La dolce vita di Federico Fellini.
Cinema a parte, la scelta della Vespa (e delle due ruote in generale) è anche sinonimo di agilità. Per fare il verso a uno degli slogan che vengono utilizzati per promuovere questa particolare offerta: «Roma non è stata costruita per taxi e autobus ma per bighe, carrozze e Vespe». E, in effetti, chi conosce bene la città sa alla perfezione che per girarla in lungo in largo, o anche solo per addentrarsi nel suo intricato intreccio di vicoli e vicoletti, il motorino è il mezzo ideale. Diversi i percorsi,si va dal tour dei sette colli al tour «Vacanze Romane», che fa tappa nelle location dove è stato girato l’omonimo film, dal tour by night a quello di stampo tradizionale, che passa per i luoghi
d’interesse più popolari.E per chi non se la sente di affrontare una gita su due ruote c’è anche chi mette a noleggio la mitica Fiat 500, o altrimenti
l’Ape calessino, che a proposito di vintage hanno poco da invidiare.

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.