stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

mercoledì 13 giugno 2012

Bullismo svedese.


Il detto “chi sbaglia paga” esiste anche in Svezia e ieri se ne accorto suo malgrado il secondo portiere dalla nazionale svedese Johan Wiland, 31enne che vanta 8 presenze con la Svezia.

Il tapino, reo di aver commesso un errore durante l`allenamento è stato subito invitato a farsi in disparate e dopo essersi abbassato i pantaloncini ha rivolto le pallide chiappe vikinghe verso i compagni di squadra i quali non si sono fatti pregare due volte, ed hanno iniziato quello che avrebbe dovuto essere un doloroso tiro al bersaglio. Buon per lui che la proverbiale mira difettosa degli svedesi lo ha salvato da una punizione così dolorosa…!
Marcus Birro

Il video della patetica scena è apparso sul quotidiano di Stoccolma Expressen,scatenando un mare di polemiche e mentre il segretario generale Lars Arrhenius cerca invano di farlo rimuovere dal web,tuona: "Sono gli eroi di migliaia di ragazzi di tutta la Svezia .Non dovrebbero fare cose del genere".Il giornalista sportivo di origine ungerese Marcus Birro cita nel suo articolo il nostro ct. Prandelli elogiandolo per aver introdotto con successo nella nostra nazionale un codice etico a cui a devono sottostare anche due caratterini non certo facili come Cassano e Ballottelli.

Chi cerca invece di smorzare i toni è " l`ex portiere della nazionale Ravelli, una autentica leggenda del calcio svedese: "So che tutto questo potrebbe essere percepito come un episodio di bullismo, ma sicuramente non lo è".

Come dire:”Paese che vai usanze che trovi”.

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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.