Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

sabato 18 maggio 2013

Svezia: "La Reklam che non ama le donne"

Emelie Eriksson

Emelie Eriksson, una blogger svedese di 24 anni, in un recente post del suo blog – rilanciato anche da Buzzfeed – ha criticato molto duramente le immagini promozionali del sito di American Apparel, un noto marchio di abbigliamento americano che ha più di 260 negozi in tutto il mondo, accusandole di «diffondere un’immagine della donna davvero degradante».

Nelle foto le modelle sono quasi sempre giovanissime, molto poco vestite, e vengono ritratte in atteggiamenti parecchio provocanti. Al contrario, per gli stessi vestiti i modelli maschili vengono fotografati in situazioni più ordinarie, senza che vi sia alcun riferimento al sesso: la differenza è particolarmente evidente quando si tratta di pubblicizzare abbigliamento definito “unisex”, e quindi la stessa camicia viene indossata da un modello e da una modella.

La stessa camicia a quadri, cara ai boscaioli americani, è indossata educatamente chiusa dal giovane con la barbetta chiara, ma aperta sul seno nudo e sulle mutandine bianche da una deliziosa biondina. Ce n'é per far infuriare bloggers, associazioni dei consumatori e frequentatori della rete contro la catena di abbigliamento Usa American Apparel accusata di atteggiamento sessista per le pubblicità dei suoi prodotti nelle quali le ragazze sono sempre mezze nude, mentre i modelli sono costumati giovani vestiti di tutto punto.

In breve tempo il blog della Eriksson è stato letto da centomila persone e le associazioni dei consumatori svedesi hanno chiesto l'intervento delle autorità che dovrebbero vigilare sulla pubblicità. Le autorità svedesi hanno risposto che non è nella loro giurisdizione oscurare il sito della casa di moda, perché è in inglese e ha un dominio non registrato in Svezia.

Certo è che l'azienda Usa, proprietà del canadese Dov Charney e basata a Los Angeles, è stata spesso criticata per le sue pubblicità di cattivo gusto e lo stesso Charney ha detto che il sesso è un elemento che rientra nelle caratteristiche del prodotto. L'azienda aveva subito simili attacchi, con le stesse accuse di sessismo, recentemente anche in Gran Bretagna. Non è certamente una bella pubblicità per chi si fregia di nutrire particolare attenzione per i diritti dei lavoratori e per la sostenibilità sociale e ambientale della sua produzione.

(diverse källor)


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Sono andato, tornato, ripartito.

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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.