Se non dovessi tornare.

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

sabato 19 ottobre 2013

19 Ottobre: "Benvenuti in Svezia"


Ieri sera 18 Ottobre in Svezia, i primi fiocchi di neve. Questa mattina 19 Ottobre, viene innaugurata la stagione de “la macchina semi-ibernata sotto uno strato di ghiaccio”. Se poi, come il sottoscritto, non avete il garage, allora siete veramente messi male. Preparatevi a lunghissimi mesi di raschiamento  vetri nella piacevole brezza post-alba delle lande scandinave.

Ricordatevi che esistono solamente due metodi per liberare la macchina dallo strato di ghiaccio che blocca la portiere e s’impossessa di lei senza vergogne durante le ore notturne. L’operazione è obbligatoria, sia perché se non raschiate il ghiaccio dal parabrezza obiettivamente non vedete una mazza e sia perchè in ogni caso se vi becca "la madama," vi fa il mazzo. Dunque, dicevo, esistono due distinte operazioni da compiere l’operazione di ”sbrinamento” del vostro veicolo.

Metodo nr. 1 – all’italiana.
Essendo abituati ad alzarvi la mattina verso le 07:30 nella stagione estiva, quando per l`appunto l’auto non è ghiaccia, continuate tranquillamente nello stesso modo nella stagione invernale. Oppure mettete la sveglia un quarto d`ora prima (=tempo calcolato per lo sbrinamento del veicolo) e poi però lasciatela suonare lo stesso fino alle 07:30. Fate colazione, doccia e barba con la massima tranquillità. Uscite di casa 20 minuti prima dell’orario in cui dovreste essere al lavoro, sapendo che di minuti per arrivare in ditta ne servono 25. Usciti da casa finalmente realizzate con orrore che durante la notte la temperatura è scesa di parecchi gradi sotto lo zero! Con con lo spiacevole risultato che la vostra auto è ora ricoperta da una lastra di ghiaccio.
Nel panico, vi precipitate nella ”källare” (ripostiglio/cantina) alla disperata ricerca della cassetta degli attrezzi con la fievole speranza di recuperare quel guanto imbottito dotato di spazzola e raschietta, senza il quale rischiate il congelamento lampo dell`avambraccio mentre tentate di liberare i vetri dell’auto da 10cm. di neve e ghiaccio.
Ficcate ora la vostra testolina nel vano bagagli della macchina per cercare quantomeno il fodero di un CD dell`orchestra italiana di Renzo Arbore da usare come grattaghiaccio che, vi pare, avevate comprato in offerta al  supermercato l’inverno scorso. Se non l’avete regalato per Natale o al cane per giocarci.

Suardo pieno di speranza sotto ai sedili, NIENTE!

In preda alla disperazione decidete di usare il disco orario di cartone che conservate nel cruscotto, se lo trovate...! Oramai in depressione, grattate come forsennati, con qualunque oggetto, comprese le vostre unghie il parabrezza dell’auto, mentre il tempo scorre inesorabbile e voi dovreste già essere da diversi minuti al vostro posto di lavoro. Decidete di partite comunque anche se metà parabrezza è coperto di ghiaccio, perché ormai è tardissimo, rischiando così incidenti e multe oltre alla stima dei vostri superiori svedesi.
Pausa caffè: detta FIKA
Mettete il riscaldamento della macchina a "tutta birra," (non ditelo agli svedesi non vi capirebbero...) sperando che sbrini il ghiaccio rimasto sul parabrezza mentre vi scapicollate in ufficio.

Arrivate al lavoro durante la prima Fika giornaliera (pausa caffè per chi non mastica lo svedese...) in ritardo e col fiato corto mentendo spuduratamente direte: “Mamma mia, che coda c’era stamattina sulla strada! E poi dicono di Roma! Mai visto un traffico così in vita mia!”. 

Metodo nr. 2 – alla svedese
Verso la fine di Maggio  acquistate a BILTEMA il kit del perfetto sbrinatore SVEDESE: guanto imbottito con raschietta e spazzola toglighiaccio/neve, triangolo in plastica giallo/blù con bordi dentati anch’esso levaghiaccio, bomboletta spray scongelante per vetri d`auto.

Riponete il tutto dentro l`apposito contenitore IKEA con i colori nazionali e coperchio a manico ripiegabile, sistemate nel vano bagagli della vostra auto, a portata di mano, in posizione visibile e facile da ricordare. Non dimenticate di etichettarlo.

A partire da i primi di Ottobre, seguite con attenzione le previsioni del tempo parlatene apertamente anche con i vostri colleghi di lavoro. Scambiatevi dritte, in Svezia ognuno ha la sua previsione personale. Compresi i canali televisivi (ognuno ha la sua tesi.) Insomma cercate assolutamente di capire se la notte la macchina gelerà.

Nel caso, fate gli svedesi mettete la sveglia un`ora  prima del solito.

Saltare dal letto non appena la sveglia suona. Rinuciate al caffè (tanto al lavoro vi aspetta la fika...) e senza fare ne doccia ne barba (per uno svedese è normale...), preparatevi per uscire, circa tre quarti d`ora prima di essere al lavoro, quando la ditta dove lavorate è a 5km da casa vostra. Raschiate e spazzolate con calma tutto il ghiaccio dall’auto usando tutti i preziosi strumenti comprati a Maggio.

Partire sereni per l’ufficio e arrivateci fiduciosi questa volta arriverete in anticipo ed anche la prima fika giornaliera vi stà aspettando. (Sempre quella della pausa caffè però....)

Consiglio finale: affittatevi un garage il più presto possibile!!!

Post in evidenza

LA VITA CONTINUA

La vita la combattiamo ogni giorno, con tutti i suoi problemi e le apprensioni che ne conseguono, ma poi alla fine nel nostro intimo ognun...

Attenzione

Attenzione
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo blog, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. L`autore si riserva pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. L`autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.