stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

venerdì 30 maggio 2014

Tu chiamale se vuoi...


Sono convinto che la vita sia una specie di torta a piu’ strati, e noi iniziamo a mangiarla partendo dallo strato piu’ alto, per finire poi all’ultimo, a volte il piu’ buono, magari pieno di nutella, visto che piace quasi a tutti .
Il problema e’ che all’inizio non hai i denti per gustartela come vorresti, e alla fine neanche l’ombra di un canino tuo, dato che te li sei giocati durante…..
Allora tu diresti ” mbe? c’e sempre la parte centrale…!”
Vero, ma tolta la prima fetta, e tolte le ultime, quello che resta e’ sempre troppo poco per gustartela appieno……
E allora pensi….”però il gusto vero e proprio e’ anche il pensare che stai per affondare i denti dentro quella torta meravigliosa, morbida, profumata…”, e quindi giungi alla conclusione che si vive anche di

EMOZIONI

…..sopratutto quelle scaturite dalle attese, dalla voglia di arrivare a ciò che hai agognato, a quella parte di torta che ti spetta, che desideri, emozioni che ti prendono allo stomaco, che ti salgono e ti appannano il cervello, che ti riempiono la vita.

Si, io vivo di emozioni, piccole gocce di rugiada in un mare di spiritualità; l’emozione del profumo mattutino del caffè, quella del vento sul tuo viso mentre corri in moto, del cielo blu che ti circonda, del sorriso di tua figlia che ti aspetta al balcone, dell’abbraccio della tua amata, e tantissime altre che ogniuno di noi vive quotidianamente.
källa:pazzodivasco

Un ultimo appunto…..sono bene accette anche quelle che poi ti lasciano come non vorresti, perchè sono lì anche loro a riempirti la giornata e se non ci fossero ….non gusteresti mai appieno quelle che ti inebriano il cervello.

Tu chiamale se vuoi…..


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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.