stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 10 novembre 2015

Ben detto Theodor Kallifatides.

Anche lo scrittore greco/svedese Theodor Kallifatides ha espresso la sua opinione tramite un "social" riguardo "il problema" profughi di cui si parla con insistenza in questi giorni in Svezia

Traduzione: Io non capisco bene come mai la tragedia dei profughi a cui stiamo assistendo 
è discussa come un grandissimo problema per tutti noi e non da chi la sta realmente vivendo.
Chi è Theodor Kallifatides, scrittore immigrato (invandrarförfattare)
 come lui stesso ama definirsi.
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La difinizione invandrarförfattare,è stata associata a quella di un autore nato al di fuori dei confini svedesi, solitamente senza legami parentali con il paese e che scrive nella lingua locale.
Un esempio calzante è rappresentato dal greco Theodor Kallifatides. Nato nel 1938 a Molai, un piccolo paese del Peloponneso, Kallifatides emigra in Svezia nel 1964 senza sapere una parola di Svedese non approfitta dei corsi di svedese per immigrati, e mentre pela” montagne di patate in un ristorante di Stoccolma legge Fröken Julie (la signorina Giulia) la tragiedia di August Strindberg munito di un vocabolario Svedese-Greco, dopo due anni trascorsi a lavorare appunto come “pela patate”e “lavapiatti” viena assunto dale poste svedesi come portalettere oramai ha inparato lo svedese non certo quello che si insegna ai corsi per immigrati.( svenska för invandrare),così riesce a completare gli studi universitari ed inizia subito ad insegnare filosofia pratica presso la stessa Università. Alla fine degli anni Sessanta, inizia la sua attività letteraria. Scrittore prolifico che ha sempre preferito usare la lingua svedese, Kallifatides è stato il primo autore a descrivere in maniera compiuta l’esperienza dell’immigrato in Svezia,
L’incontro/scontro con una cultura straniera radicalmente diversa dalla propria e la nostalgia per la terra d’origine. Alfiere di un’intera generazione (la mia), Kallifatides ha rappresentato per anni il prototipo dell’invandrarförfattare,che, linguisticamente assimilato alla nuova patria, ne descrive la realtà dall’interno e tuttavia con lo sguardo dell’altro”, dello straniero con un retroterra culturale diverso che ne caratterizza, appunto,la prospettiva di osservazione.
Nel 2000, è stato nominato dal governo svedese Professore Emerito,con la seguente motivazione: "Per il grande contributo dato alla letteratura svedese."
Theodor Kallifatides ha anche lavorato come capo redattore della rivista letteraria Bonniers, è stato direttore dell'Istituto ellenico, Presidente del Club svedese Pen e ora fa parte come supplente del consiglio d`amministrazione della televisione svedese (Sverige Radio). Theodor mantiene i colloqui su temi quali appuntamenti culturali, leadership, etica e morale e lo fa con grande fantasia e un notevole umorismo.


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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.