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Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

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martedì 6 settembre 2016

"Il tempo delle mele"


Allora, è arrivato settembre e in Svezia è di nuovo il tempo delle mele. 
Per gli svedesi andare a raccogliere le mele in frutteto è una forma di intrattenimento. Molti anni fa io e la mia famiglia in questo periodo dell`anno ci avventuravamo nelle campagne attorno a Södertälje quando i contadini davano libero accesso alle loro fattorie per permettere  a molte famiglie almeno una volta all`anno di giocare ai piccoli agricoltori. Premetto che in Svezia non è proibito entrare in un campo, ma è sempre meglio domamdare, onde evitare qualche ”brutta sorpresa…”
L`ho fatto per decenni, quando i miei bambini erano piccoli, gran divertimento per loro (soprattutto quando avevano dai 5-6 a 10-11 anni), si arrampicano sugli alberi, staccavno le mele dai rami più alti e ce le tiravano ( mirando alla testa,) felici, senza fiato e senza vergogna. Dopo andavamo in qualche kaffetteria di campagna a prendere; kaffe e äppelpaj med vaniljsås, tenera dentro e dalla crosta croccante, deliziosa al sapore di vaniglia servita calda. Tornavamo a casa con un sacco (letteralmente!) di mele che poi al fresco della soffitta duravano per qualche mese. 

Quante crostate, torte di mele, muffins e äppelmos vellutata e dolce!  Bello.  Una volta all'anno, per qualche ora.  Vero, il fango insidioso della strada sterrata, gli insetti che davano prurito nelle parti più sensibili e nascoste del corpo, la seccatura di trasportare un mezzo quintale di mele sulle spalle, e stare attenti che i bambini non cascassero dalgli alberi, queste cose no! Non mi piacevano. Una ragazzo di campagna certo non lo sono mai stato.
Oggi farò sicuramente una bella passeggiata in galleria mi fermerò alla solita kaffetteria. E mi prenderò una bella crostata di mele alla svedese. Fantastica, soprattutto con una bella cucchiaiata di vaniglia calda!

Attenzione

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.