Uno degli interrogativo che ha assillato la stampa svedese
negli ultimi giorni è stato: ”Dove sarà alloggiato papa Francesco”.
Interrogativi e speculazioni sono state tantissime ma tutto è stato mantenuto
nel massimo riserbo fino a ieri quando in una nota del Vaticano l`arcano è
stato svelato.
Niente palazzi reali e tappeti rossi per papa Francesco ma
una normale casa di campagna del piccolo villaggio di Igelösa immerso nella
quiete della campagna svedese (un paradiso…) Le poche anime che abitano questo piccolo idilio non ci credono molto e
indicano un vecchio convento non molto distante. Anche se poi si ricordano di
aver notato strani movimenti di poliziotti armati fino ai denti.
Peter
Honeth, che abita nella fattoria del Pastore del Villaggio laggiù accanto alla
vecchia Chiesa dove c`è il cimitero. Dice che negli ultimi giorni una
”chiacchera” in paese era girata ma anche lui è scettico. Poi aggiungie: certo
per il nostro piccolo villaggio sarebbe un grande avvenimento anche se io non
credo che la Svezia e gli svedesi abbiamo capito appieno il significato di
questa visita.
Ewa-Gun
Westford, poliziotta del paese dice subito che lei non intende commentare la
visita del papa e tanto meno dove sarà ospitato. Anche perché tutte le
speculazioni fatte in settimana sono state poi smentite. "Certo la polizia ha
per abitudine di far passare notizie come farina attraverso un setaccio ma
questa volta sono rimasta veramente impressionata. Non è passato NIENTE!!!”Aggiuge con spirito di corpo. Più chiara
è la signora Britta Nilsson maestrina della locale scuola elemtare di Igelösa: ”Io a Lund non ci vado
nemmeno se mi pagano” La signora Britta ha molti punti di vista riguardo alcuni
comportamenti avuti dalla chiesa cattolica durante i secoli.
Eppure se i dati forniti dal vaticano non sono delle piste
false date per confondere le idee molto mi fa pensare che Britta oggi suo
malgrado si troverà molto vicina a papa Francesco.
A due giorni dal suo arrivo in Svezia papa Francesco ci sorprende ancora una volta con le sue dichiarazioni, per la verità le aveva già fatte mesi fa, tornando
dall'Armenia:"Credo che le intenzioni di Martin Lutero non fossero
sbagliate. Era un riformatore". Dichiarazioni, quelle del Santo padre, che
non tutti avevano ben digerito, tanto che ora a pochi giorni della visita
in Svezia, tornano a farsi sentire le voci
del dissenso."Non si può essere cattolici e settari",risponde ora
il Papa a quei cardinali che, alla vigilia del viaggio apostolico, lo criticano per la scelta di partecipare alla commemorazione dei 500 anni dalla
riforma luterana-
Il Papa crede che sia giunto il momento per una revisione da
parte della Chiesa di Roma della figura di Lutero: "All’inizio quello di
Lutero era un gesto di riforma in un momento difficile per la Chiesa", ha
detto Francesco, specificando che "Lutero ha fatto un grande passo per
mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo". Ha, in sostanza, portato avanti una riforma di
cui si è parlato anche recentemente, prima dello scorso conclave. Bergoglio
nell’intervista ha poi ricordato che "nelle Congregazioni prima del
conclave la richiesta di una riforma è stata sempre viva e presente".
Dunque Papa
Francesco è pronto a riabilitare Martin Lutero. Un riformatore, dunque,
più che un eretico come per secoli è stato bollato dalla Chiesa.
La
“riabilitazione” di Lutero parte da lontano: già Ratzinger si era mosso verso
questa direzione nel 2011 quando andò a visitare l’ex convento di Erfurt, dove
Lutero maturò la riforma protestante. Con la visita di Francesco in Svezia, la
“riabilitazione” del monaco tedesco potrebbe arrivare in tempi più rapidi. La
vescova luterana Margot Kässmann ha detto che Francesco assomiglia a Lutero:
"Anche Lutero voleva riformare la sua Chiesa, la Chiesa romana cattolica.
Tutti noi sappiamo che la Chiesa ma anche la società hanno continuamente
bisogno di essere riformate. E se guardiamo a Francesco, lui oggi sta
riformando la Chiesa cattolica. Lutero ha cominciato la sua riforma partendo
dalla Bibbia. Penso che ancora oggi sia importante che ogni riforma riparta
dalla Bibbia". Al gesuita
svedese Ulf Jonsson, che chiede cosa si possa imparare dalla tradizione
luterana, risponde con due parole: «La Scrittura», perché «Lutero ha fatto un
grande passo per mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo», e quella
«riforma» sempre necessaria per la Chiesa. Di là dalle dispute teologiche,
l’essenziale è guardare avanti e camminare insieme, «la preghiera comune,
l’aiuto agli ammalati, ai poveri, ai carcerati».
E alla nostra
piccola comunità cattolica in Svezia, per la quale celebrerà la messa del primo
novembre, festa di Ognissanti, ha consigliato una "sana convivenza".
A
pensare che io sono 50`anni che predico la stessa cosa. Speriamo almeno che finalmente Labionda la smetta "di protestare...!!"
Ho appena
finito di leggere Serenità. L`arte di saper invecchiare di Wilhelm Schmid,
filosofo tedesco il quale ci suggerisce dieci passi per raggiungere la
serenità, che possono emergere dalle nostre osservazioni, dalle nostre
esperienze e da ciò a cui siamo sopravvissuti. Accettare con serenità il
tempo che passa è una delle conquiste più importanti del nostro tempo. Il
filosofo tedesco ci insegna come l’invecchiare sia una forma potenziata del
«maturare».
Nel 2014
Serenità è stato per mesi al primo posto nella saggistica tedesca.
Nessuno può
insegnarci come vivere né come invecchiare con serenità, nemmeno questo libro.
Ma Schmid suggerisce «dieci passi per raggiungere la serenità che possono
emergere dalle nostre osservazioni, dalle nostre esperienze e da ciò a cui
siamo sopravvissuti».
Se "l’ars
vivendi" implica la consapevolezza della propria mortalità, accettarla porta ad
abbracciare la vita nella pienezza delle sue stagioni. Primavera, estate,
autunno, inverno. Infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia, il
filosofo tedesco focalizza sulla vecchiaia la sua indagine esistenziale e
analizza nei dettagli l'ultima stagione della vita, quella che nessuno o quasi
si sente di affrontare in modo consapevole. Tutti sappiamo che arriverà, ma in
genere siamo propensi a non volerla riconoscere, a non considerarla, neanche
quando la stiamo attraversando. Come se ci dovesse essere sempre un futuro, una
scappatoia risolutiva per evitare di vivere il presente.
Eppure, è questo il
messaggio contenuto in Serenità, accettare che siamo mortali vuol dire conoscere
le diverse stagioni della nostra esistenza, con tutto quello che ciascuna fase
comporta, vecchiaia compresa. E attraversarla coscientemente, senza rimozioni.La
vecchiaia è una minaccia, non più il coronamento di un’esistenza piena. Dobbiamo
riappropriarci della serenità per riconquistare la "joie de vivre" e, per farlo,
un primo passo è pensare le diverse fasi della vita come tappe di un viaggio in
cui la vecchiaia è il capitolo finale, cui affidarsi «con la maggiore
tranquillità possibile».
Ecco in sintesi i dieci passi per
raggiungere la serenità.
Comprendere
appieno le diverse fasi della vita, e riconoscere quale età sto vivendo.
Comprendere quali sono le particolari fatiche della vecchiaia, e accettarle.
Avere abitudini, e apprezzarle perché confortano senza alcun bisogno di
energia.
Godersi i piaceri della terza età, così come i numerosi e meravigliosi
ricordi.
Stimolare continuare la
capacità di accettazione, poiché sono molte le cose che non possiamo più
cambiare.
Cercare sempre il contatto con gli altri, tutti conoscono cosa significa essere
abbracciati.
Vivere in una rete di relazioni familiari, d'amore e d'amicizia.
Riflettere sulla vita e sul suo significato.
Riflettere sui limiti dell'esistenza e sul significato della morte.
Riflettere sull'aldilà e percepire che si è parte dell'intero universo
Wilhelm
Schmid è nato a Billenhausen nel 1953.
Ha studiato Filosofia e Storia a Parigi,
Tubinga e Berlino e proprio a Berlino vive da anni e insegna Filosofia. Ha
svolto anche l’attività di “consulente filosofico” presso un ospedale di
Zurigo, e tiene conferenze molto seguite in tutta Europa. I temi prediletti
affrontati nei suoi numerosi bestseller sono la filosofia da utilizzare come
aiuto pratico nella vita. Nel 2014 Serenità è stato in cima alle classifiche
dei bestseller in Germania. "Insomma compratevi sto`libro e non se ne parla più...!!"
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Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.