stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 9 marzo 2010

La grande fuga..."per starnuto da fame...!!!"


La grande fuga è il titolo di un bellissimo film con Steve McQUEEN un idolo dei miei 20anni , mentre “lo starnuto da fame” era lo strano malessere che accusavo prima di organizzare la MIA grande fuga verso la Svezia. (metà anni 60) si lo sò a voi non interessa “un fico secco” nemmeno a me ad essere sincero non soffro più di questo strano malessere da diversi anni,il problema è un altro qualche tempo fa ho letto su un Blogg di un giovane italiano il quale sogna di venire in Svezia ed allo stesso tempo spera che i suoi genitori perdano la pensione: “così se ne accorgono anche loro come si stà male in Italia...” sono le sue testuali parole...!!! Capirete da soli che mi sono chiesto ma chi sono questi.., di chi sono figli...??? Come potrei definirli...! Questa sera sono particolarmente buono mi limiterò a definirli: Bamboccioni, fuoricorso, mantenuti. Cervelli in fuga, risorse del paese, angeli del precariato.

Si è propio così in Italia sembra essere scoppiato il fenomeno "bamboccioni", come per dire che è tutta colpa dei giovani e delle loro famiglie se i figli restano in famiglia fino a tarda età. Gli stessi mamma e papà che non hanno insegnato al ministro Renato Brunetta a rifarsi il letto. E che se lo sono tenuti in casa fino ai 30 anni. Per sua stessa ammissione

Ma sopratutto sembra essere "colpa" di quei genitori che hanno un lavoro stabile, se i loro figli sono destinati ad essere precari per tutta la loro vita.
In pratica uno scontro generazionale senza precedenti, dove la risoluzione del problema occupazionale dei giovani, sembra essere quello di togliere il lavoro sicuro ai padri e le pensioni ai nonni.

Non sarò certamente io a fare a fare demagogia gratuita sull'argomento, voglio invece credere che in Italia esistono migliaia di giovani e meno giovani che vengono da realtà formative e da percorsi scolastici di tutto rispetto, che non aspettano altro di raccogliere i frutti di anni di sacrifici, attraverso prospettive nel mondo del lavoro, per potersi rendere indipendenti ed autonomi dalle famiglie di origine e senza per questo entrare in conflitto con i loro genitori che hanno un lavoro e con i loro nonni che ricevono una pensione!

Anche se purtroppo mio malgrado devo riconoscere che questi giovani oggi hanno davanti solo due strade, la prima è quella di emigrare all'estero, in paesi pronti ad investire sul "capitale umano" e la seconda è quella di restare a casa dei genitori.
In entrambi i casi, si direbbe che che più che una loro scelta, è una condizione.

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Sono andato, tornato, ripartito.

Sono andato, tornato, ripartito.
E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.