stranezze

Stranezze e stupidaggini di un nonno in pensione nelle terre dei Vikinghi.

martedì 14 febbraio 2012

"Il mio incontro faccia a faccia con i lupi"


All`improvviso sento il suo muso umido all`altezza del mio orecchio destro. Annusa il mio collo un brivido percorre tutto il mio corpo non di paura ma di ammirazione mista ad filo di disagio.Il muso continua la sua esplorazione fino all`atro orecchio.
Sento il lupo vicinissimo a me, deve essersi avvicinato mentre mentre ero in religioso silenzio ad ammirare gli altri due lupi che ho davanti a me.Sono a Kålmårdens un parco riserva a pochi Km. da Stoccolma,sono seduto sul terreno insieme ad altre 5 persone che come me sono state scelte per un incontro ravvicinato con i 6 lupi che vivono in questa riserva naturale.

I lupi destano in me un mare di emozioni,con cautela mi inginocchio sul terreno mentre il capo branco Tash mi viene in contro,si ferma ad un metro da me,dopo si allunga per darmi un bacio sul viso (leccatina sul viso).Tutto quello che sento in questo momento è un misto di riconoscenza ed ammirazione per chi mi ha acconsentito di avvicinarmi a questi stupendi animali, i lupi mettono a dura prova la nostra curiosità e non nascondono un pò di timidezza e la dimostrano con il loro entusiasmo dandomi vigorose leccate sul viso. Tash annusa i miei abiti sembra fidarsi di me e lo dimostra mettendo le sue zampone sulle mie spalle. L`inprovviso formicolio che sento nello stomaco potrebbe far pensare ad un inproviso attacco di fifa, invece mi sento felice ed appagato per essere arrivato così vicino a loro, sentire il loro fiato caldo sul collo,poterli accarezzare sulla schiena è una senzazione indescrivibile e desta in me un sentimento di grande amore e rispetto per questi magnifici animali.

I lupi giocano tra loro lottando e scherzando poi smettono di giocare e si fanno seri, lo si capisce dal loro ringhio soffocato.La gerarchia del branco deve essere sempre rispettata, anche quando si gioca.
L`ordine viene ristabilito in fretta da Tash e loro ritornano a fare il loro lavoro che è quello di tenerci sotto controllo, ancora per poco però...infatti  sembra che l`interesse per noi poveri bipediti sia oramai scemato, si ritirano in buon ordine,qualcuno si sdraia nella grotta e si addormenta,qualcuno gioca ancora un pò,qualcuno trova qualche rimanenza d`osso e si accovaccia rosicchiando felice.

Le due operatrici;Maria e Marie raccontano con orgoglio come i lupi vivono all`interno della riserva di Kålmården e di come si è formato il loro rapporto, basato sulla fiducia e  rispetto reciproco ci tengono anche a precisare; che senza queste due inportanti prerogative l`incontro di oggi non sarebbe stato possible.
La giornata volge al termine e dobbiano salutare i lupi.Faccio fatica a separarmi da loro un`ultima  grattatina sotto la pancia subito ricambiata da un bacino... (leccatina in viso.)
Prima di uscire dal recinto Marie e Maria provano a convincere i lupi a radunarsi attorno a noi per ottenere un ululato di saluto,le femmine iniziano ad ululare mentre i maschi appuntiscono le orecchie e si radunano attorno a noi. I giovani si lamentano e piagnuccolano…guasi come cani…dopo Tash si avvicina e quando arriva a ca. un metro da me inprovvisamente si ferma emanando un lunghissimo ululato di saluto.

Che senzazione fantastica vedere Tash alzare il muso al cielo ed ululare assiema a Maria e Marie mi fa tremare come una foglia.
Se non avevo la pelle d´oca prima di entrare, adesso penso che mi rimanga a vita!
franco fazio

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E così ora sono qui, in un’altra fase della Vita. Abito vicino al ponte Västerbron, a forma di arpa. E’ bellissimo. La mia gratitudine è a scoppio molto ritardato. Faccio in tempo a dimenticare gli atti, i nomi e i volti prima di aver capito quando dovessi ad ognuno.